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sabato 19 marzo 2011

Canapè di patata con alici marinate, pecorino stagionato, menta fresca e capperi di Ustica


Eccoci qui, per San Peppino.
In Sicilia, naturalmente, il piatto forte è la ricotta, anche in questa giornata di festa.
Mi chiedo a questo punto quale giorno siciliano non sia idoneo all sfruttamento della pecora.
Perchè qui le pecore sono sfruttatissime, e forse un giorno ci sarà la rivolta delle pecore, un pò come la fattoria degli animali di Orwell.
Gli esseri lanosi prenderanno il potere e noi, umanoidi, dovremo lavorare per loro.
Dovremo dimenticarci della ricotta e del suo sapore prelibato.
Ma ancora non è arrivato quel giorno e quindi, mentre tutto il popolo palermitano mangia ricotta dolce ed ingurgita in ogni sua manifestazione cannoli e sfinge, cassatelle e cassate varie, io preparo un antipasto leggero leggero di canapè di papata con le alici marinate, la menta fresca, i capperi di ustica e il pecorino extra stagionato, volgarmente chiamato "cannestratu".
Azz.
Il p e c o r i n o !! 
Anche io partecipo allo sfruttamento della pecoraaa noooo...

Evvabè, in attesa del giudizio universale, del Dies Irae Pecororum..
Prendete carte e penna e ce ne fottiamo (con le dita incrociate).

Ingredienti: (per 4 persone)

n. 3 patate medie;
n. 8-10 filetti di alici marinate al limone;
n. 20-30 gr di capperi (di Ustica, Pantelleria, Lampedusa.. insomma purchè siano capperi terroni) 
scaglie di pecorino extrastagionato;
un paio di ciuffetti di menta fresca;
olio di oliva;
pepe nero in grani da macinare.


Procedimento:

Bollire le patate con la buccia, dopo averle accuratamente lavate e dopo esservi accertati di aver eliminato ogni residuo di terra.
Lasciate raffreddare.
Tagliare le patate a fette dello spessore di 1-1,5 cm.
Guarnire ogni canapè con: due filetti di alici marinate al limone, una paio di capperi, della menta fresca ridotta a julienne, delle scaglie di pecorino extrastagionato, olio di oliva e pepe nero macinato fresco.





Felice San Peppino.

venerdì 11 marzo 2011

apriti sesamo ! con il kamut.






Non sono sparita, non batto la fiacca, però davvero sto scrivendo la tesi e, nonostante la cucina mi manchi più di un ipotetico fidanzato imbarcato, lontano, da mesi, devo studiare.
Inoltre mia madre ha anche rotto il mio meraviglioso termometro con cui calcolavo scintificamente le mie ricette.

Ma eccomi qui, tra farina sul naso e lievito sulla maglietta, a riprovare i miei esperimenti panificanti.


L'altro dì, sullo scaffale del supermarket leggo: farina di kamut...
uh mamma, penso. che figata un pane kamuttiano, pseudo egiziano..

E rifletto: 

Il lievito ce l'ho, naturale per giunta, la manitoba per dargli sostanza anche, un pizzico di rimacino per lo spolvero non manca mai e il sesamo per guarnire anche !

Bene, abbandoniamo per un attimo la psicologia della gestalt e ricominciamo a sporcare la cucina..



Dopo innumerevoli ragionamenti, calcoli folli da scienziato pazzo, invento un pane al lm con farina di kamut al 40%, più un 20% di farina integrale (io uso la farina nera di tumminìa di castelvetrano, voi una qualsiasi farina integrale, ma che sia bona e saporita) ed un restante 40% di manitoba per sostenere la lievitazione naturale.

Carta e penna su, e poche lamentele. 
E' una mink**.. ops, una cavolata, basta che leggiate le mie spiegazioni minuziose e diventerete panificatrici folli, come me.


Ricordate il pane au levain? Lo trovate qui.
Partiamo dagli ingredienti e poi vi spiego un pò come fare.



*I FASE (ore 21 - della sera precedente)


Ingredienti:

gr   155 di manitoba W 400;
gr   95 di acqua naturale con basso residuo fisso ( temp. ambiente 22°);
gr   30 di lievito naturale appena rinfrescato;


Procedimento:

semplicissimo : 
Sciogliere il lm nell'acqua, Setacciare la farina e amalgamare gli ingredienti.
Lavorarli in modo tale da ottenere un impasto omogeneo e liscio e lasciare lievitare per 12 ore, in una ciotola coperta da pellicola.




*II FASE  (la mattina seguente- ore 9.00)


Ingredienti:

gr   340 di farina di Kamut - fattore W orientativo 190; (40% sul totale della farina)
gr   170 di farina integrale -  fattore W orientativo 190 (20% sul totale della farina)
gr   340 di farina manitoba W 400; (40% sul totale della farina)

gr   590 di acqua naturale con basso residuo fisso; (70% di idratazione)
gr   18 di sale.



Procedimento:


Preparate una autolisi:

Setacciate le farine insieme e unirle a 570 gr di acqua.
Impastate velocemente i due ingredienti e lasciate risposare per 60 min, in una ciotola coperta da pellicola.




... trascorsi i 60 min. ...




Impastate la massa autolitica con l'impasto della sera precedente (250 gr) e a metà della lavorazione aggiungete, lentamente, fino a totale assorbimento, il sale sciolto nei restanti 20 gr di acqua.

Se effettuerete questa operazione con l'impastatrice, non lavorate per più di 10 min.; 

Se effettuerete la lavorazione a mano non più di 20 minuti e cercate di far prendere il più possibile aria all'impasto.


Una volta ssorbito il sale e una volta che la pasta ha raggiunto elasticità ed è divenuta liscia, morbida, non più appiccicosa:


Riponete nuovamente l'impasto in una ciotola chiusa con pellicola e 
Lasciate riposare per 2 ore e 30 effettuando 2 folding ogni 50 min.

ovvero:

50 min. lievitazione - folding - 50 min. lievitazione - folding - 50 min. lievitazione.

cosa è un folding ?

in realtà sono le pieghe di tipo 1 di adriano per incorporare più aria possibile facendo attenzione a non rompere le eventuli bolle d'aria formatesi.
ma osservate bene questo video capirete meglio.


... trascorse le 2 ore e 30 min.
...


Formazione delle pagnotte:

Dividete l'impasto in tante parti quante ne vorrete fare.
io consiglio di pesare le parti in pezzature da 200 gr.
Arrotolate le pezzature su se stesse per cercare di aiutare l'impasto con un pò di forza per la successiva lievitazione.
Osservate questo video ed osservate bene come girare la pasta e preparare la formazione delle forme.

Lasciate lievitare per 1 ora e 50 c.a, fin quando le forme non raddoppieranno il loro volume.
Considerate bene che la temperatura dell'ambiente incide molto sulla lievitazione.
Sotto i 20 gradi l'attesa si dilata un pò..



* III FASE


Cottura 

Prima della fine della lievitazione, Accendete il forno a 240 gradi per c.a 15-20 minuti.

Subito prima di informare, fare dei tagli con la lametta sulle forme, però non è indispensabile per far crescere il pane nel forno. 
Infornare gettando sulla placca del forno, in basso, una ventina di cubetti di ghiaccio (Adriano docet) per mantenere l'umidità e far cuocere per 50 min. a 240° (i tempi sono indicativi). 
A due terzi di cottura azionare la ventola e aprire leggermente la porta del forno, per far fuoriuscire l'umidità.




s'abbenedica !

sabato 26 febbraio 2011

Crostone al lm con bottarga, bufala e cedro.


Eccoci qui, tra un pausa e l'altra, tra una pagina scritta di tesi ed una cancellata.
Onestamente, molto iìonestamente, se fosse per me, in sede di laurea porterei un bel piatto di pasta o un bel dolce o ancora un pezzo di npane fatto in casa con olio appena spremuto.. mah.. e sottolineo mah.. con la psicologia dell'arte ci sta poco.. oddio volendomi impegnare e consocendomi potrei anche farcelo entrare, ma meglio non rischiare.

Questo aperitivello, è un four season: adatto a tutte le stagioni.
D'estate rinfresca, d'inverno è nostalgico dell'estate.
Pertanto, Ebbene, Sebbene, dal momento che, Inoltre , in effetti, Tuttavia..
ops. scusate digressioni da tesi..:)..

Dicevamo,
Pertanto - va bene questo - poteve prepararvelo quanno ve pare.

Gli ingredienti profumano di mare.

Io ho usato un crostone di pane al lievito madre ma voi prendete pure quello che vi pare..


Ingredienti:

Un bel crostone di pane fresco e poi tostato in forno;
N. 2 fette di mozzarella di bufala;
Un paio di fettine di Bottarga di tonno;
N. 1 sottlissima fettina di cedro non trattato (o limone, o anche pompelmo);

olio di oliva;
prezzemolo;
pepe nero.





Composizione del piatto:

Tostate in forno la vostra fetta di pane casereccio, Attendete che si raffreddi e adagiatevi sopra in ordine: 
la fettina di agrume, la mozzarella di bufala, la bottarga di tonno, il prezzemolo, l'olio ed una manciata di pepep nero macinato fresco.

Io continuo con la tesi, voi comprate una bella bottiglia di vino bianco, preferibilmente un Gewurztraminer..



martedì 15 febbraio 2011

mi illumino d'immenso.

Cercavano una mente pensante, hanno trovato una panza pensante,
Non è lo stesso, ma va bene comunque,
siori e siore,
prima di San remo e dopo San valentino, 
si chiacchiera, si scherza e si ride.
e leggete aspirando tutte le "C" perchè 
si espatria di nuovo in toscana !

giovedi 17 - ore 19.00




giovedì 10 febbraio 2011

andate e panificatevi tutti: 100% rimacino.


Signori e Signore,

ora dico, e va bene seguire il corso di panificazione di paoletta ed adriano, e va bene conoscere le farine 00 - 0 - 1 - 2 ecc., e va bene il lievito madre che vuole la manitoba, va bene tutto.. 
ma volete mettere un 100 % di rimacino dell'italia meridionale ! avete idea di cosa si produce?
un profumo tanto straordinario che se la farina di grano tenero lo volesse lo dovrebbe comprare in contrabbando al mercato nero delle essenze..

la ricetta in questione me la insegna piergiorgio giorilli, maestro panificatore serissimo.
vado subito agli ingredienti perchè sul procedimento faremo qualche riflessione.

Ingredienti:

biga ( 14 ore )

gr   500 di farina di rimacino di grano duro (100 %);
gr   250 di acqua ( 50% sul totale della farina della biga );
gr  5 di lievito di birra fresco ( 1% sul tot. della farina della biga).

note:

temperatura finale dell'impasto della biga: 20/21°
temperatura acqua della biga: 16°
temperatura lievitazione biga 18°


Procedimento per la biga:

Impastare tutti gli indredienti finchè l'impasto non raggiunga a temperatura di 20°.
Data la bassa temperatura finale richiesta, l'impasto si presenterà molto grezzo: nè liscio, nè compatto.

formula per calcolare la temp. dell'acqua per la biga:

Sottrazione
55 ( valore K) - °C temp. ambiente - °C temp. farina  (- 1 °grado rispetto alla temp. ambiente) = x





Ingredienti secondo impasto ( dopo 14 ore )

Biga +
gr  500    di farina di rimacino di grano duro; 
gr  350   di acqua  ( 60 % sul totale della fairna del secondo impasto)
gr  10    di lievito  (2 % sul totale della farina del secondo impasto)
gr  5     di malto   (io non lo avevo ed ho usato il miele, purtroppo)
gr  22   di sale      ( 2,2 % sul totale della farina del secondo impasto)


note:

temp. finale impasto: 26° 




Procedimento secondo impasto:

Preparare la biga ed impastarla, trascorse le 14 ore, con gli ingredienti del secondo impasto, tranne il sale che sarà aggiungo a metà impasto.


Riposare 30/40 min.

Dividere in pezzi ( il peso che preferite ), cercando di arrondare le forme in modo più stretto possibile.
Porre su un piano abbondantemente infarinato con la chiusura verso l'alto.

Lievitare 50/60 min.

Accendere il forno alla max. temperatura con leggero vapore.
Capovolgete le forme e infornate dopo aver fatto un incisione a croce sopra.

Cuocete a temp. di 230 ° e dopo 5 minuti aprite in fessura per 10 minuti.
Abbassate il forno e per gli ultimi 15 minuti di cottura ancora sempre in fessura.

Tempo di cottura orientativo per pezzature da 190 gr: 50 min.


Si consigliano tanti ma tanti salumi..






lunedì 31 gennaio 2011

Sicilia mon amour: Le crespelle di riso.



Questa meravigliosa ricetta, di origine catanese, è un ricordo di una persona cara.
A lei va questo omaggio.
io e mamma, che, oramai, sapete tutti essere di Caltagirone :), ogni tanto le prepariam, perchè sono profumatissime, eleganti e gustosissime.

Sono già finite!

Poche parole, dunque, perchè fortunatamente, a parte la caponata e poche altre cose, la cucina siciliana, benchè ipercalorica, è molto veloce da realizzare e altrettanto veloce da mangiare ..

per le crespelle bastano: riso, latte, farina e lievito di birra e miele. e poi l'olio per friggerle.


Ingredienti:

gr 500 di riso che in cottura possa amalgamarsi, (qualsiasi purchè non sia per insalate);
gr 170 c.a di farina 00 per dolci ( con basso contenuto glutinico );
gr 650 di latte intero;
gr 15 di lievito di birra;
latte q.b

miele di agrumi o millefiori;
granella di limoni fresca.

Procedimento:
Versare il latte ed il riso, contemporaneamente, in una pentola e portare ad ebollizione. 
Non appena il riso avrà assorbito tutto il latte, spegnere il fuoco.
Lasciare raffreddare per 5 ore circa.

A questo punto, Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di latte, Impastate il riso con la farina e il lievito sciolto nel latte. Amalgamate il tutto e, qualora riteniate il composto troppo asciutto da non poter far assorbire tutta la farina, Aggiungete poco latte, tanto quanto basta.

Versate e Stendete il composto su di un tagliere. Aiutatevi con le mani bagnate, per evitare che il riso si attacchi troppo tra le dita,
Formare con un coltello delle strisce della larghezza di un 2-3 cm e friggete in olio di semi.
Fate assorbire la frittura su di un panno assorbente.
Versatevi sopra del miele di agrumi ( o millefiori ) e della granella di limoni fresca.








martedì 18 gennaio 2011

andate e panificatevi tutti 4.0: le baguette con il lm e la farina di grano duro.


Più facile di così non si può.
Queste baguette possono essere realizzate da "qualunquemente" voi siate !

Cchiù pani pì tutti ! 
 
Certo dovete avere il lm, la farina di rimacino di grano duro, un paio d'ore libere. 
Ma la manualità richiesta è nulla.
è facile. Punto.
Non si discute.

Quindi accendete il forno.. magari il giorno dopo..
Proprio subito no che la bolletta vi arriva alta.


Ingredienti:

gr 250   di farina di rimacino di grano duro;
gr 250   di farina manitoba; ( io ho usato quella fior di molino venduta da todis, ma loconte va benissimo o similari, purchè sia bella forte e non sia la spadoni) 
gr 50     di lm con idratazione al 50 % pronto;
gr 8       di sale;
gr 400   di acqua.


Procedimento:

La sera prima per averlo pronto nel primo pomeriggio del giorno dopo. 

Sciogliete 50 di lm pronto ( rinfrescato ) in  380-400 gr di acqua di circa 16 gradi.
Versate l'acqua con il lm in una ciotola con la farina setacciata con il sale.
Mescolate velocemente e Mixate gli ingredienti, senza impastare, con una forchetta o con una spatola morbida, ma senza planteria.
Chiudete la ciotola con la pellicola, Coprite e Mettete a lievitare per circa 14 ore a temp.( 18°C )

Il giorno dopo. ( dopo 14 ore c.a )

Il non impasto si presenterà sviluppato, morbido e pieno di bollicine in superficie.

Versatelo in una spianatoia molto infarinata, aiutandovi con una spatola di plastica.
Date 2 giri di pieghe di primo tipo.
Ponete con la chiusira verso il basso in una ciotola rotonda coperta da un panno molto infarinato.
Spolverate di farina la superficie ( preferibilmente rimacino o semola ).
Fate lievitare a temp.( 18°C ) per 1 ora e 30 min.
Accendete il forno e preriscaldatelo per 30 min, precedenti lo scadere del tempo di lievitazione.
Versate nuovamente l'impasto lievitato su una superficie ben infarinata e con una spatola di metallo stagliate in 4 segmenti.
Allungate ogni segmento delicatamente con le mani, tirandolo leggermente.
Vedrete che data la morbidezza della pasta l'impasto tenderà ad allungarsi solo.
Ponete ogni segmento|baguette nella teglia infarinata.
Infornate a 240 °C con ghiaccio in placca inferiore per 50 min. c.a.
Terminate la cottura con tiraggio aperto.

  




venerdì 14 gennaio 2011

Stufato di legumi in crosta di parmiggiano e profumo d'arancia.


Per il puro piacere di partecipare ad un contest, ho dovuto inventarmi una ricettina che avesse, tra gli ingredienti, gli agrumi.
Niente di più facile?!
Beh, forse.
Però la ricettina in questione doveva non essere mai stata pubblicata.
Pertanto ecco la mia mente impegnata nel partorire qualcosa di nuovo, di buono e di agrumoso !
Dovevo partecipare ! 
Lungi dall'essere interessata ai premi, che ancora sono sconosciuti, gli agrumi sono siciliani, io sono siciliana e per la proprietà transitiva, io sono un agrume..
Ops! No. Aspè, mi sono confusa.
Insomma, carta e penna e accendete i fuochi.

Ingredienti:

Legumi (in alternativa all'elenco seguente, abbiate cura di rispecchiare i vostri gusti )

Fagioli neri;
Lenticchie nere;
Fagioli cannellini;
ceci;
cicerchia;
Sedano.


Spezie&Sapori

Alloro;
Pepe rosa;
Zenzero;
Peperoncino;

Cipolla;
Carote;
Sedano;
Pomodoro.


Extra

Scorza di Parmiggiano Reggiano.

1/2 cucchiaino di Polvere di arancia ( in alternativa la scorza fresca di uno spicchio d' arancia ).


ceci - cicerchia - fagioli neri - lenticchie nere - cannellini
polvere di arancia - peperoncino
pepe rosa

Procedimento

Mettere in acqua per 18-24 ore i legumi con un pizzico di bicarbonato.
Trascorse le 24 ore, Risciacquare i legumi, e metterli in una pentola a fuoco bassissimo con i Sapori, le Spezie e la scorza del parmiggiano reggiano.
Coprire con abbondante acqua, in modo che la lunga e lenta cottura sia supportata da una giusta quantità di acqua.
Cuocere per un paio di ore.
Stufare.

Una volta terminata la lunga cottura, Aromatizzare con olio evo e polvere di arancia.




con questa ricetta partecipo al contest del ricettariodicinzia.

lunedì 10 gennaio 2011

Il Signor Spada ha fatto l'uovo. Io gli Spaghetti.



Forse è un piatto estivo o primaverile più che invernale, non è tra quelli che tengono caldi, che scaldano il cuore..
Ma qui in Sicilia fa caldo, è già primavera, e mi chiedo se forse l'inverno non sia stato boicottato in favore in una autunno-primavera che porta dritti dritti all'estate.
Chissà..
Forse c'è ancora tempo per noi, gente del sole..
Forse è bene rassegnarsi a vedere la neve in tv o in cartolina..
E mi sto chiedendo, mentre scrivo questo post, perchè ieri mi sono comprata un piumino da Zara ..

A differenza delle uova di tonno, le uova di pesce spada hanno un sapore delicato talmente delicato che è necessario stare attenti ai connubbi ..
Basta limitarsi alle semplici erbette, evitando spori forti, lasciando che siano le uova le protagoniste della vista, dell'odorato e del gusto.
Io le compro ad Ustica, in estate, da Maria Cristina, ne faccio una buona scorta per l'inverno.
ops!! pardon! per l'autunno primavera ;) ..



Ingredienti ( per 2 persone )

gr. 250   di Spaghetti o Linguine o Fettucce Gragnano
gr. 200   di uova di pesce spada;

prezzemolo;
aglio vestito;
peperoncino;
olio di oliva;
granella fresca di limone non trattata;


per guarnire il piatto:
pangrattato tostato ( facoltativo )
granella di pistacchio ( facoltativo )




Procedimento:

Soffriggere l'aglio vestito, Versarvi le Uova di Pesce Spada con la salmoia.
Cercate di vuotar bene il barattolo, magari aggiungendo dell'altra acqua.
Fate cuocere per un quindicina di minuti le uova a fuoco lento, in padella coperte, aggiungendovi il peperoncino, il prezzemolo e un pò di sale.
Il condimento dovrà essere bene umido, dovrete avere un buon sughetto per condire la vostra pasta.
Impiattate e spolverate con pangrattato tostato e polvere di granella di pistacchio.


Nell'eventualità voi abbiate trovato le uova di pesce spada in olio di oliva, cercate di scolarle per bene e aggiungete dell'acqua con una leggerissima spruzzata di vino bianco per garantirvi un condimento umido e non asciutto.


Dove acquistare le uova di pesce spada di ustica e tantissimi altri prodotti buonissimi : Maria Cristina

Consigli per gli acquisti


alalunga sott'olio,
Pesto di cucuncelli;
Cucunci Sott'olio;
Capperi;
Lenticchie, lavorate a mano.






con questa ricetta partecipo al contest: pesca in sicilia

link utili:

http://kitchenqb.blogspot.com
http://pescainsicilia.blogsicilia.it/

venerdì 31 dicembre 2010

Come together: La cassata al forno.


Durante la lettura della ricetta, siete pregati di ascoltare il brano
Grazie e Auguri di Buon Anno..



Questa volta la prima immagine di presentazione non è la foto della ricetta.
Questa volta non voglio spiegare nè storia, nè tradizioni, nè antiche maestranze.
Questa volta si canta, si balla, si mangia, si gode.
Perchè questo brano?
Leggete il titolo. Traducetelo come vi pare, se vi pare.
Sarete voi i protagonisti di questa ricetta. 
Ma per farlo, dovrete prepararla e mangiarla.
Altrimenti vi siete persi un erotico incontro del gusto.

il mio omaggio alla mia amica cristina



Cosa vi serve per realizzarla ?

I macro ingredienti
frolla;
pan di spagna;
ricotta fresca;
gocce di cioccolato fondente;


Ingredienti e Procedimento per la Frolla - ( Per una cassata al forno da 2 kg )

gr    500 di farina 00 per dolci non panificabile ( basso indice di forza W);
gr   170 di burro ( a temp. ambiente );
gr  170 di zucchero;
gr  4 di ammoniaca per dolci;
n.  1 uovo + latte ( il totale non deve raggiungere i 100 gr );
1/2 cucchiaino di miele di agrumi.
granella di agrumi ( facoltativo )
n. 1 cucchiaio di moscato ( facoltativo)

Lavorare il burro con lo zucchero. 
Unirvi il latte e l'uovo precedentemente sbattuto. 
Incorporare la farina e l'ammoniaca lentamente e lavorare brevemente per formare la frolla e datele la forma di una palla.
Coprite con pellicola e lasciar riposare per 1 ora, almeno.


 
Ingredienti e procedimento per il pds senza lievito. ( Q.tà necessarie per la ricetta )

n.   2 uova;
gr  100 di zucchero;
gr. 100 di farina 00 ( basso indice di forza W ) 

Montare le uova con lo zucchero per 20 min. 
Unirvi, successivamente, la farina setacciata, in due riprese. 
Cuocere in forno per 30 min. a 180 gradi.



Ingredienti e procedimento per la crema di ricotta.


gr.   750 di ricotta di pecora ( posta a scolare dal siero per 12-24 ore );
gr.  250 di zucchero semolato;
gr.  50 di gocce di cioccolato fondente ( al 60 % )

Lavorate la ricotta e lo zucchero con una forchetta, affinchè i due composti siano omogenei.
Setacciate la crema ottenuta e unite le gocce di ciocccolato.



Ora?

Munutevi di uno stampo in acciaio, come quello necessario per la pastiera napoletana.
In estrema alternativa, utilizzate una teglia rotonda dai bordi bassi, in modo che poi possiate capovolgerla e che poi la cassata non risulti una torta troppo alta.

L'ideale sarebbe che per il risultato finale la cassata abbia una base leggermente più larga.




Componiamo la Cassata al forno:

Imburriamo lo stampo e spolverizziamo con la farina.
Stendiamo 3/4 di frolla, tanto quanto necessita lo stampo o la teglia.
Foderiamo completamente lo stampo con la frolla in modo che anche i bordi siano coperti.

Sbricioliamo il pds e cospargiamolo sulla frolla, anche sui bordi laterali, in modo tale che in cottura assorba l'umidità della ricotta e non ammorbidisca la frolla.
Cerchiamo di farli aderire bene, senza però schiacciare la frolla.

Versiamo la crema di ricotta fino al margine superiore.
Con l'utimo quarto di frolla, stendiamo una base per poter coprire la cassata.
Serrate bene i bordi e bucate infine la superficie con uno stuzzicadenti così che si crei una camera di sfiato e la ricotta non cucini eccessivamente, ma prenda aria.

In forno per 30 min. 220 gradi. 


Spolverate con zucchero a velo, cannella in polvere ( facoltativo)
Guarnite con granella di pistacchio.
Ascoltate la musica e godetene fino all'ultima fetta. 


Abbiate la pazienza di aspettare, perchè le foto della "fetta" non sono state fatte a causa dell'eccessiva freschezza della Cassata. 
Pertanto vi chiedo di attendere l'anno nuovo. 
Giusto un paio di ore.

Proposito per il nuovo anno: avere pazienza.








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