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sabato 26 febbraio 2011

Crostone al lm con bottarga, bufala e cedro.


Eccoci qui, tra un pausa e l'altra, tra una pagina scritta di tesi ed una cancellata.
Onestamente, molto iìonestamente, se fosse per me, in sede di laurea porterei un bel piatto di pasta o un bel dolce o ancora un pezzo di npane fatto in casa con olio appena spremuto.. mah.. e sottolineo mah.. con la psicologia dell'arte ci sta poco.. oddio volendomi impegnare e consocendomi potrei anche farcelo entrare, ma meglio non rischiare.

Questo aperitivello, è un four season: adatto a tutte le stagioni.
D'estate rinfresca, d'inverno è nostalgico dell'estate.
Pertanto, Ebbene, Sebbene, dal momento che, Inoltre , in effetti, Tuttavia..
ops. scusate digressioni da tesi..:)..

Dicevamo,
Pertanto - va bene questo - poteve prepararvelo quanno ve pare.

Gli ingredienti profumano di mare.

Io ho usato un crostone di pane al lievito madre ma voi prendete pure quello che vi pare..


Ingredienti:

Un bel crostone di pane fresco e poi tostato in forno;
N. 2 fette di mozzarella di bufala;
Un paio di fettine di Bottarga di tonno;
N. 1 sottlissima fettina di cedro non trattato (o limone, o anche pompelmo);

olio di oliva;
prezzemolo;
pepe nero.





Composizione del piatto:

Tostate in forno la vostra fetta di pane casereccio, Attendete che si raffreddi e adagiatevi sopra in ordine: 
la fettina di agrume, la mozzarella di bufala, la bottarga di tonno, il prezzemolo, l'olio ed una manciata di pepep nero macinato fresco.

Io continuo con la tesi, voi comprate una bella bottiglia di vino bianco, preferibilmente un Gewurztraminer..



martedì 15 febbraio 2011

mi illumino d'immenso.

Cercavano una mente pensante, hanno trovato una panza pensante,
Non è lo stesso, ma va bene comunque,
siori e siore,
prima di San remo e dopo San valentino, 
si chiacchiera, si scherza e si ride.
e leggete aspirando tutte le "C" perchè 
si espatria di nuovo in toscana !

giovedi 17 - ore 19.00




giovedì 10 febbraio 2011

andate e panificatevi tutti: 100% rimacino.


Signori e Signore,

ora dico, e va bene seguire il corso di panificazione di paoletta ed adriano, e va bene conoscere le farine 00 - 0 - 1 - 2 ecc., e va bene il lievito madre che vuole la manitoba, va bene tutto.. 
ma volete mettere un 100 % di rimacino dell'italia meridionale ! avete idea di cosa si produce?
un profumo tanto straordinario che se la farina di grano tenero lo volesse lo dovrebbe comprare in contrabbando al mercato nero delle essenze..

la ricetta in questione me la insegna piergiorgio giorilli, maestro panificatore serissimo.
vado subito agli ingredienti perchè sul procedimento faremo qualche riflessione.

Ingredienti:

biga ( 14 ore )

gr   500 di farina di rimacino di grano duro (100 %);
gr   250 di acqua ( 50% sul totale della farina della biga );
gr  5 di lievito di birra fresco ( 1% sul tot. della farina della biga).

note:

temperatura finale dell'impasto della biga: 20/21°
temperatura acqua della biga: 16°
temperatura lievitazione biga 18°


Procedimento per la biga:

Impastare tutti gli indredienti finchè l'impasto non raggiunga a temperatura di 20°.
Data la bassa temperatura finale richiesta, l'impasto si presenterà molto grezzo: nè liscio, nè compatto.

formula per calcolare la temp. dell'acqua per la biga:

Sottrazione
55 ( valore K) - °C temp. ambiente - °C temp. farina  (- 1 °grado rispetto alla temp. ambiente) = x





Ingredienti secondo impasto ( dopo 14 ore )

Biga +
gr  500    di farina di rimacino di grano duro; 
gr  350   di acqua  ( 60 % sul totale della fairna del secondo impasto)
gr  10    di lievito  (2 % sul totale della farina del secondo impasto)
gr  5     di malto   (io non lo avevo ed ho usato il miele, purtroppo)
gr  22   di sale      ( 2,2 % sul totale della farina del secondo impasto)


note:

temp. finale impasto: 26° 




Procedimento secondo impasto:

Preparare la biga ed impastarla, trascorse le 14 ore, con gli ingredienti del secondo impasto, tranne il sale che sarà aggiungo a metà impasto.


Riposare 30/40 min.

Dividere in pezzi ( il peso che preferite ), cercando di arrondare le forme in modo più stretto possibile.
Porre su un piano abbondantemente infarinato con la chiusura verso l'alto.

Lievitare 50/60 min.

Accendere il forno alla max. temperatura con leggero vapore.
Capovolgete le forme e infornate dopo aver fatto un incisione a croce sopra.

Cuocete a temp. di 230 ° e dopo 5 minuti aprite in fessura per 10 minuti.
Abbassate il forno e per gli ultimi 15 minuti di cottura ancora sempre in fessura.

Tempo di cottura orientativo per pezzature da 190 gr: 50 min.


Si consigliano tanti ma tanti salumi..






lunedì 31 gennaio 2011

Sicilia mon amour: Le crespelle di riso.



Questa meravigliosa ricetta, di origine catanese, è un ricordo di una persona cara.
A lei va questo omaggio.
io e mamma, che, oramai, sapete tutti essere di Caltagirone :), ogni tanto le prepariam, perchè sono profumatissime, eleganti e gustosissime.

Sono già finite!

Poche parole, dunque, perchè fortunatamente, a parte la caponata e poche altre cose, la cucina siciliana, benchè ipercalorica, è molto veloce da realizzare e altrettanto veloce da mangiare ..

per le crespelle bastano: riso, latte, farina e lievito di birra e miele. e poi l'olio per friggerle.


Ingredienti:

gr 500 di riso che in cottura possa amalgamarsi, (qualsiasi purchè non sia per insalate);
gr 170 c.a di farina 00 per dolci ( con basso contenuto glutinico );
gr 650 di latte intero;
gr 15 di lievito di birra;
latte q.b

miele di agrumi o millefiori;
granella di limoni fresca.

Procedimento:
Versare il latte ed il riso, contemporaneamente, in una pentola e portare ad ebollizione. 
Non appena il riso avrà assorbito tutto il latte, spegnere il fuoco.
Lasciare raffreddare per 5 ore circa.

A questo punto, Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di latte, Impastate il riso con la farina e il lievito sciolto nel latte. Amalgamate il tutto e, qualora riteniate il composto troppo asciutto da non poter far assorbire tutta la farina, Aggiungete poco latte, tanto quanto basta.

Versate e Stendete il composto su di un tagliere. Aiutatevi con le mani bagnate, per evitare che il riso si attacchi troppo tra le dita,
Formare con un coltello delle strisce della larghezza di un 2-3 cm e friggete in olio di semi.
Fate assorbire la frittura su di un panno assorbente.
Versatevi sopra del miele di agrumi ( o millefiori ) e della granella di limoni fresca.








martedì 18 gennaio 2011

andate e panificatevi tutti 4.0: le baguette con il lm e la farina di grano duro.


Più facile di così non si può.
Queste baguette possono essere realizzate da "qualunquemente" voi siate !

Cchiù pani pì tutti ! 
 
Certo dovete avere il lm, la farina di rimacino di grano duro, un paio d'ore libere. 
Ma la manualità richiesta è nulla.
è facile. Punto.
Non si discute.

Quindi accendete il forno.. magari il giorno dopo..
Proprio subito no che la bolletta vi arriva alta.


Ingredienti:

gr 250   di farina di rimacino di grano duro;
gr 250   di farina manitoba; ( io ho usato quella fior di molino venduta da todis, ma loconte va benissimo o similari, purchè sia bella forte e non sia la spadoni) 
gr 50     di lm con idratazione al 50 % pronto;
gr 8       di sale;
gr 400   di acqua.


Procedimento:

La sera prima per averlo pronto nel primo pomeriggio del giorno dopo. 

Sciogliete 50 di lm pronto ( rinfrescato ) in  380-400 gr di acqua di circa 16 gradi.
Versate l'acqua con il lm in una ciotola con la farina setacciata con il sale.
Mescolate velocemente e Mixate gli ingredienti, senza impastare, con una forchetta o con una spatola morbida, ma senza planteria.
Chiudete la ciotola con la pellicola, Coprite e Mettete a lievitare per circa 14 ore a temp.( 18°C )

Il giorno dopo. ( dopo 14 ore c.a )

Il non impasto si presenterà sviluppato, morbido e pieno di bollicine in superficie.

Versatelo in una spianatoia molto infarinata, aiutandovi con una spatola di plastica.
Date 2 giri di pieghe di primo tipo.
Ponete con la chiusira verso il basso in una ciotola rotonda coperta da un panno molto infarinato.
Spolverate di farina la superficie ( preferibilmente rimacino o semola ).
Fate lievitare a temp.( 18°C ) per 1 ora e 30 min.
Accendete il forno e preriscaldatelo per 30 min, precedenti lo scadere del tempo di lievitazione.
Versate nuovamente l'impasto lievitato su una superficie ben infarinata e con una spatola di metallo stagliate in 4 segmenti.
Allungate ogni segmento delicatamente con le mani, tirandolo leggermente.
Vedrete che data la morbidezza della pasta l'impasto tenderà ad allungarsi solo.
Ponete ogni segmento|baguette nella teglia infarinata.
Infornate a 240 °C con ghiaccio in placca inferiore per 50 min. c.a.
Terminate la cottura con tiraggio aperto.

  




venerdì 14 gennaio 2011

Stufato di legumi in crosta di parmiggiano e profumo d'arancia.


Per il puro piacere di partecipare ad un contest, ho dovuto inventarmi una ricettina che avesse, tra gli ingredienti, gli agrumi.
Niente di più facile?!
Beh, forse.
Però la ricettina in questione doveva non essere mai stata pubblicata.
Pertanto ecco la mia mente impegnata nel partorire qualcosa di nuovo, di buono e di agrumoso !
Dovevo partecipare ! 
Lungi dall'essere interessata ai premi, che ancora sono sconosciuti, gli agrumi sono siciliani, io sono siciliana e per la proprietà transitiva, io sono un agrume..
Ops! No. Aspè, mi sono confusa.
Insomma, carta e penna e accendete i fuochi.

Ingredienti:

Legumi (in alternativa all'elenco seguente, abbiate cura di rispecchiare i vostri gusti )

Fagioli neri;
Lenticchie nere;
Fagioli cannellini;
ceci;
cicerchia;
Sedano.


Spezie&Sapori

Alloro;
Pepe rosa;
Zenzero;
Peperoncino;

Cipolla;
Carote;
Sedano;
Pomodoro.


Extra

Scorza di Parmiggiano Reggiano.

1/2 cucchiaino di Polvere di arancia ( in alternativa la scorza fresca di uno spicchio d' arancia ).


ceci - cicerchia - fagioli neri - lenticchie nere - cannellini
polvere di arancia - peperoncino
pepe rosa

Procedimento

Mettere in acqua per 18-24 ore i legumi con un pizzico di bicarbonato.
Trascorse le 24 ore, Risciacquare i legumi, e metterli in una pentola a fuoco bassissimo con i Sapori, le Spezie e la scorza del parmiggiano reggiano.
Coprire con abbondante acqua, in modo che la lunga e lenta cottura sia supportata da una giusta quantità di acqua.
Cuocere per un paio di ore.
Stufare.

Una volta terminata la lunga cottura, Aromatizzare con olio evo e polvere di arancia.




con questa ricetta partecipo al contest del ricettariodicinzia.

lunedì 10 gennaio 2011

Il Signor Spada ha fatto l'uovo. Io gli Spaghetti.



Forse è un piatto estivo o primaverile più che invernale, non è tra quelli che tengono caldi, che scaldano il cuore..
Ma qui in Sicilia fa caldo, è già primavera, e mi chiedo se forse l'inverno non sia stato boicottato in favore in una autunno-primavera che porta dritti dritti all'estate.
Chissà..
Forse c'è ancora tempo per noi, gente del sole..
Forse è bene rassegnarsi a vedere la neve in tv o in cartolina..
E mi sto chiedendo, mentre scrivo questo post, perchè ieri mi sono comprata un piumino da Zara ..

A differenza delle uova di tonno, le uova di pesce spada hanno un sapore delicato talmente delicato che è necessario stare attenti ai connubbi ..
Basta limitarsi alle semplici erbette, evitando spori forti, lasciando che siano le uova le protagoniste della vista, dell'odorato e del gusto.
Io le compro ad Ustica, in estate, da Maria Cristina, ne faccio una buona scorta per l'inverno.
ops!! pardon! per l'autunno primavera ;) ..



Ingredienti ( per 2 persone )

gr. 250   di Spaghetti o Linguine o Fettucce Gragnano
gr. 200   di uova di pesce spada;

prezzemolo;
aglio vestito;
peperoncino;
olio di oliva;
granella fresca di limone non trattata;


per guarnire il piatto:
pangrattato tostato ( facoltativo )
granella di pistacchio ( facoltativo )




Procedimento:

Soffriggere l'aglio vestito, Versarvi le Uova di Pesce Spada con la salmoia.
Cercate di vuotar bene il barattolo, magari aggiungendo dell'altra acqua.
Fate cuocere per un quindicina di minuti le uova a fuoco lento, in padella coperte, aggiungendovi il peperoncino, il prezzemolo e un pò di sale.
Il condimento dovrà essere bene umido, dovrete avere un buon sughetto per condire la vostra pasta.
Impiattate e spolverate con pangrattato tostato e polvere di granella di pistacchio.


Nell'eventualità voi abbiate trovato le uova di pesce spada in olio di oliva, cercate di scolarle per bene e aggiungete dell'acqua con una leggerissima spruzzata di vino bianco per garantirvi un condimento umido e non asciutto.


Dove acquistare le uova di pesce spada di ustica e tantissimi altri prodotti buonissimi : Maria Cristina

Consigli per gli acquisti


alalunga sott'olio,
Pesto di cucuncelli;
Cucunci Sott'olio;
Capperi;
Lenticchie, lavorate a mano.






con questa ricetta partecipo al contest: pesca in sicilia

link utili:

http://kitchenqb.blogspot.com
http://pescainsicilia.blogsicilia.it/

venerdì 31 dicembre 2010

Come together: La cassata al forno.


Durante la lettura della ricetta, siete pregati di ascoltare il brano
Grazie e Auguri di Buon Anno..



Questa volta la prima immagine di presentazione non è la foto della ricetta.
Questa volta non voglio spiegare nè storia, nè tradizioni, nè antiche maestranze.
Questa volta si canta, si balla, si mangia, si gode.
Perchè questo brano?
Leggete il titolo. Traducetelo come vi pare, se vi pare.
Sarete voi i protagonisti di questa ricetta. 
Ma per farlo, dovrete prepararla e mangiarla.
Altrimenti vi siete persi un erotico incontro del gusto.

il mio omaggio alla mia amica cristina



Cosa vi serve per realizzarla ?

I macro ingredienti
frolla;
pan di spagna;
ricotta fresca;
gocce di cioccolato fondente;


Ingredienti e Procedimento per la Frolla - ( Per una cassata al forno da 2 kg )

gr    500 di farina 00 per dolci non panificabile ( basso indice di forza W);
gr   170 di burro ( a temp. ambiente );
gr  170 di zucchero;
gr  4 di ammoniaca per dolci;
n.  1 uovo + latte ( il totale non deve raggiungere i 100 gr );
1/2 cucchiaino di miele di agrumi.
granella di agrumi ( facoltativo )
n. 1 cucchiaio di moscato ( facoltativo)

Lavorare il burro con lo zucchero. 
Unirvi il latte e l'uovo precedentemente sbattuto. 
Incorporare la farina e l'ammoniaca lentamente e lavorare brevemente per formare la frolla e datele la forma di una palla.
Coprite con pellicola e lasciar riposare per 1 ora, almeno.


 
Ingredienti e procedimento per il pds senza lievito. ( Q.tà necessarie per la ricetta )

n.   2 uova;
gr  100 di zucchero;
gr. 100 di farina 00 ( basso indice di forza W ) 

Montare le uova con lo zucchero per 20 min. 
Unirvi, successivamente, la farina setacciata, in due riprese. 
Cuocere in forno per 30 min. a 180 gradi.



Ingredienti e procedimento per la crema di ricotta.


gr.   750 di ricotta di pecora ( posta a scolare dal siero per 12-24 ore );
gr.  250 di zucchero semolato;
gr.  50 di gocce di cioccolato fondente ( al 60 % )

Lavorate la ricotta e lo zucchero con una forchetta, affinchè i due composti siano omogenei.
Setacciate la crema ottenuta e unite le gocce di ciocccolato.



Ora?

Munutevi di uno stampo in acciaio, come quello necessario per la pastiera napoletana.
In estrema alternativa, utilizzate una teglia rotonda dai bordi bassi, in modo che poi possiate capovolgerla e che poi la cassata non risulti una torta troppo alta.

L'ideale sarebbe che per il risultato finale la cassata abbia una base leggermente più larga.




Componiamo la Cassata al forno:

Imburriamo lo stampo e spolverizziamo con la farina.
Stendiamo 3/4 di frolla, tanto quanto necessita lo stampo o la teglia.
Foderiamo completamente lo stampo con la frolla in modo che anche i bordi siano coperti.

Sbricioliamo il pds e cospargiamolo sulla frolla, anche sui bordi laterali, in modo tale che in cottura assorba l'umidità della ricotta e non ammorbidisca la frolla.
Cerchiamo di farli aderire bene, senza però schiacciare la frolla.

Versiamo la crema di ricotta fino al margine superiore.
Con l'utimo quarto di frolla, stendiamo una base per poter coprire la cassata.
Serrate bene i bordi e bucate infine la superficie con uno stuzzicadenti così che si crei una camera di sfiato e la ricotta non cucini eccessivamente, ma prenda aria.

In forno per 30 min. 220 gradi. 


Spolverate con zucchero a velo, cannella in polvere ( facoltativo)
Guarnite con granella di pistacchio.
Ascoltate la musica e godetene fino all'ultima fetta. 


Abbiate la pazienza di aspettare, perchè le foto della "fetta" non sono state fatte a causa dell'eccessiva freschezza della Cassata. 
Pertanto vi chiedo di attendere l'anno nuovo. 
Giusto un paio di ore.

Proposito per il nuovo anno: avere pazienza.








mercoledì 22 dicembre 2010

andate e panificatevi tutti 3.0: i grissini stesi a mano.


Per la prima volta cito qualcuno.
Ovvio in quanto prima citazione deve essere la migliore. 
La chiamata in causa è importante, perchè si tratta della Signora Cavoletto, Sigrid Verbert.
Beh, la ricetta è di quelle semplici, poco siciliane, questa volta però è il mio tributo per le vostre cene o i vostri pranzi festaioli e modaioli.
Natale, Domeniche, happy hour, feste tra amici, nemici, compleanni per gatti e cani fidati.. insomma, 
i grissini vanno via che è un piacere.

La ricetta la trovate qui, ma sul web solo solo pensandola vi si apriranno pagine con link, foto, citazioni del terzo tipo dei grissini. 
chissenefrega.

Ingredienti ( la mia è una mezza dose, avoja di grissini ! )
( posono essere preprarati 1-2 giorni prima )

gr 250 di farina 00 ( povera di glutine );
gr 6 di lievito di birra;
gr 150 gr di acqua;
1 cucchiaio di olio di oliva;
4 gr di sale.


Procedimento.
 

Sciogliere il lievito in 75 gr di acqua. Sciogliere il sale in 10 gr di acqua.
Formare una fontana con la farina dentro una ciotola, creare una profondità al centro con il pugno, Versarvi dentro l'acqua con il lievito, l'acqua con il sale. Impastare con le mani, aggiungere l'olio e continuare ad impastare servendovi dell'acqua rimasta.
Lavorare per -10 min.
Stendere per 15 cm x 20 cm c.a  e mettere la pasta sopra una teglia coperta con carta forno, abbondantemente unta di olio di oliva. 
Spennellare di olio la pasta stesa, spolverare di farina di rimacino, o semi di sesamo, o semi di papavero, o di semola, o rosmarino ecc..
e coprire con pellicola.
Lasciar lievitare per 1 ora c.a ( non raddoppierà molto, nè modificherà eccessivamente il suo volume, ma la pasta risulterà soffice ).

Tagliare la pasta ( sul lato corto ) con una spatola di metallo o con un coltello dalla lama alta ed affilata in sottili segmenti
Con l'aiuto delle dita stenderli in lunghezza, secondo le dimensioni del vostro forno o della vostra teglia, precedentemente spolverata di farina di rimacino ( dona maggiore sapore ).

Infornare per 15-20 min. a 220 gradi.

La bellezza di questi grissini stesi a mano è la loro irregolarità. 
Il sapore naturalmente privo di grassi idrogernati, di strutto, di olii non controllati, li rende genuini e divertenti.
L'effetto in tavola o serviti vicino a pietanze da aperitivo li classifica, per me, tra le preparazioni stupidamente facili ma estremamente di classe ;)

oh mio dio !.. Sembra uno spot pubblicitario...







venerdì 17 dicembre 2010

L'opera d'arte. Le collorelle



E ora sedetevi. Sistematevi. Rilassatevi.
La cosa è serissima, più seria delle cassatelle.
In giro non esiste una ricetta giusta delle collorelle. 
Inutile che cercate o leggete qualcosa di simile, perchè l'originale è questa.
Punto.

Intanto, per ambientarvi, vi riporto la discussione di ieri mattina :

Io:              << Mà(mma) !?, la ricetta delle colorelle di chi è?>>
Mamma:    << della zia maria >>
Io:              << e di nonna ?!>>
Mamma:   << certo che era di nonna e anche della zia Nelina; quando ero piccola ci alzavamo alle cinque del mattino per fare le collorelle, poi le andavamo ad infornare al forno, perchè noi* forno non ne avevamo. >>  

*( a Caltagirone n.d.r )
 
Le collorelle sono un dolce tipico di Caltagirone
Credo siano, insieme ai buccellati e i dolci con la ricotta, tra i miei preferiti. 
Altro che dolci da nouvelle cousine, cosine piccole, morbide.. 
le collorelle sono, invece, sapori antichi. Esteticamente sublimi.
Vi riporto subito la ricetta, perchè inutile perdersi in chiacchiere.
Qui c'è da lavorare e rimboccarsi le maniche.


Il ripieno può esser preparato anche un giorno prima.


Ingredienti per il ripieno ( per ogni kg di farina )
gr 500 di mandorle tostate;
gr 500 di miele di agrumi,
gr 200 di vino cotto ( o nella remota e disgraziata ipotesi questo fosse non reperibile sostituire con l'acqua); 
gr 200 di semola;

cannella q.b
3 cucchiaini di polvere di scorzette di arancia;

Procedimento per il ripieno:

Tostate le mandorle e tritatele molto grossolanamente.
Mettete in un casseruola il vino cotto, il miele ed ammorbiditeli sul fuoco a fiamma dolce.
Unitevi le mandorle, la cannella e la polvere di agrumi ( io uso quella della mia amica cristina ;) ).
Girate sempre il composto affinchè tutti gli ingredienti vadano amalgamandosi ed unitevi a poco a poco la semola.
Spegnere il fuoco quando il composto risulta morbido, omogeneo e ben amalgamato. 

Fate attenzione che non si asciughi troppo perchè tanto poi, come dice la mia mamma," intosta ".
Ma non deve essere morbida, morbida..
Soda, direi.

A questo punto, Ungete di olio di semi una grossa ciotola e versatevi il composto, affichè raffreddi, e si "intosti" :).






Ingredienti per l'impasto

kg 1 di farina;
gr 250 di strutto ( non è possibile sostituirlo con il burro );
gr 250 di zucchero semolato;

acqua q.b.



Procedimento per l'impasto

Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo acqua q.b. per ottenere un impasto liscio, omogeneo e morbido.

Lasciate riposare la pasta anche per un paio di ore, ma non in frigorifero. in una ciotola coperta da un panno o della pellicola.




Schematica sequenza di azioni da fare per le collorelle:


Fase per il ripieno.


Con le mani, impastare "la conza" ( il ripieno ) con le mani leggermente unte di olio di semi, e formare come dei lunghi serpenti.
Mettere da parte.


Fase per la pasta.

Dividere la pasta in parti. 
Stendere le parti con il mattarello prima e poi perfezionarli con una macchina imperia ( et simile ). Formare delle lunghe strisce.
Arrotolare le strice di pasta con il ripieno.
Tagliare le sezioni che più corrispondono alle nostre esigenza di forma: forme circolari, o lunghi rettangoli.



fase di arrotolamento

A questo punto, sono necessarie la armi del mestiere : i pizzichi. 

Dobbiamo incidere la superficie e creare dei piccoli pizzichi e tirarli fuori.
Attraverso le foto vi mostrerò cosa ne uscirà fuori, voi, nell'eventualità non abbiate queste meravigliose "pizette", procuratevi un coltellino affilato, giusto per rendere più articolata la superficie delle nostre forme.

i pizzichi della mia nonna, ora della mia mamma.






Forno

Preriscaldate il forno per una venitna di minuti.
Infornare le teglie e 200 ° C gradi per 20 minuti.
Non appena la base della collorella è ben dorata, sono pronte.
La superficie deve rimanere pallida.



eccole qui..




un meraviglioso ringraziamento va alle mie amiche cristina e daniela, 
venute a casa per aiutare, guardare e mangiare ;)



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